• Andrea Andreucci

Comunicato del 07/10/2019

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Leggiamo, purtroppo senza particolare stupore, le prese di posizione di alcune sigle sindacali mediche contro quanto affermato in un dibattito pubblico dal Dr. Sergio Venturi. Quanto egli afferma è ovviamente, e così dovrebbe essere, lasciato alla valutazione di ognuno. Ci preme ricordare a tutti che gli infermieri, in ogni ambito, non sono e non devono MAI essere visti o utilizzati come sostituti di altre professionalità, men che mai per motivi prettamente economici. Ciò detto la gran parte di quanto ascoltato non può non vederci d’accordo, in quanto riporta essenzialmente al buon senso, che in gran parte della annosa querelle sulle competenze è certamente mancato. Richiama alla necessità di guardare con onestà intellettuale ad un modello di sanità, specie nell’area di nostro interesse, che sia innovativo, multiprofessionale e che veda, anche attraverso una sempre maggiore e progressiva responsabilizzazione, il riconoscimento del percorso di crescita, innegabile, compiuto dalla classe infermieristica e non solo. Non è arroccandosi su posizioni non sostenibili, perché non sostenute dalle evidenze, che qualcuno manterrà lo status quo. Ma è importante forse più di tutto il resto, in quanto Venturi afferma, il richiamo alla necessità che le professioni si (ri)approprino di loro stesse riguadagnando, diciamo noi, quella onestà intellettuale che talvolta chi riveste ruoli di “governo” delle stesse, a vario livello, può finire, ed in qualche caso ha effettivamente finito, col perdere. È necessario comprendere che la Professione medica ha la grande opportunità di accompagnare il cambiamento, senza però voler imporre paletti anacronistici, ormai non più accettabili perché fuori dal tempo, a quella infermieristica. Qualche norma è vecchia? Cambiamola. Meglio se insieme. L’alternativa, dato che un processo di cambiamento epocale come quello in corso non è arrestabile, è lo scontro perenne, insensato e fratricida. Esattamente ciò di cui i cittadini non hanno bisogno. La gente ammira coloro che hanno una visione del nuovo, che aprono una strada insolita, che hanno il coraggio di andare avanti. (Erich Fromm)


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